Salta al contenuto
Siti a Norma
Accessibilità e privacy, verificate

Benvenuti in Siti a Norma

Aiutiamo enti e aziende ad avere un sito che tutti possano usare, anche chi non vede lo schermo, chi non può usare il mouse, chi ha bisogno di più tempo per leggere, e che sia in regola con la normativa su accessibilità (Legge 4/2004, D.Lgs. 82/2022, Linee guida AgID) e su privacy (GDPR). Se qualcosa non va, si interviene direttamente sul sito e ogni correzione viene documentata.

Le norme su cui si lavora
  • WCAG 2.1 livello AA
  • EN 301 549
  • Legge 4/2004
  • D.Lgs. 82/2022
  • Linee guida AgID
  • GDPR

Richiedi la verifica gratuita Scopri se sei obbligato

Una verifica semplice: premi Tab qualche volta. Vedrai un contorno spesso spostarsi da un comando all’altro. È così che naviga chi non può usare il mouse. Sul tuo sito quel contorno si vede?

Su questo sito sì. È una delle prime cose che si perdono nei siti fatti con modelli già pronti.

Che cos’è Siti a Norma

A cosa serve, in parole semplici

Un sito web dovrebbe poterlo usare chiunque. Chi non vede bene si fa leggere lo schermo da un programma. Chi non può usare il mouse si muove con la tastiera. Chi fatica a leggere ha bisogno di testi chiari e di colori che si distinguano. Se il sito è fatto male, queste persone restano fuori: non riescono a prenotare, a compilare un modulo, a trovare un orario o un documento.

In Italia non è soltanto una questione di buon senso, è anche una legge. Comuni, scuole, enti pubblici e molte aziende devono avere un sito accessibile, e chiunque può segnalare quelli che non lo sono.

Siti a Norma serve proprio a questo: capire se il tuo sito è a posto e, se non lo è, sistemarlo. Nello stesso controllo si guardano anche privacy e cookie, in un unico intervento.

  • Si controlla Il sito viene provato come lo userebbe una persona vera, con gli strumenti che usa davvero.
  • Si spiega Ricevi un referto in italiano chiaro: cosa non funziona, a chi dà fastidio e quanto serve per risolverlo.
  • Si sistema Se vuoi, i problemi vengono corretti direttamente nel sito e controllati di nuovo nel tempo.

Cosa facciamo? Ti aiutiamo ad avere un quadro preciso di come sta il sito oggi, con la data del controllo, e un piano per migliorarlo.

La domanda che fanno tutti

Chi deve adeguarsi e chi no

  • Pubbliche amministrazioni, scuole, enti pubblici Lo sono da tempo: devono pubblicare una dichiarazione di accessibilità e aggiornarla ogni anno.
  • Aziende con 10 o più persone, o con più di 2 milioni di fatturato Se offrono servizi online al pubblico: vendita sul web, prenotazioni, biglietti, servizi bancari, trasporti, libri digitali.
  • Microimprese e liberi professionisti Non hanno questi obblighi. Restano però le regole sulla privacy e un fatto molto concreto: un cliente che non riesce a completare un acquisto è un cliente perso.

Il perimetro spiegato per intero, con tutti i dettagli.

Perché adesso

Che cosa è cambiato

  1. Gli obblighi diventano effettivi Finisce il periodo di tolleranza per i servizi online rivolti al pubblico. Da qui in poi non è più qualcosa da rimandare.
  2. Arrivano le regole definitive L’Agenzia per l’Italia Digitale pubblica le nuove linee guida (in Gazzetta il 24 marzo). Tra l’altro, non ammettono più le “barre di accessibilità” invasive.
  3. Si aprono le segnalazioni Chiunque può segnalare un sito che non funziona per tutti: un utente, un concorrente, un dipendente. Le sanzioni previste vanno da 5.000 a 40.000 euro.
Come si lavora

Quattro passi, decidi tu dove fermarti

Primo — gratuito

Verifica preliminare

Si controlla la pagina iniziale del sito con uno strumento automatico. Il referto dice se ci sono problemi e di che tipo. Serve a capire se vale la pena andare avanti, e non ti impegna a niente.

Secondo — a pagamento

Controllo completo

Si controlla tutto il sito, anche con prove manuali: solo con la tastiera, con la lettura vocale, compilando i moduli. Ricevi un documento con ogni problema, la pagina e cosa modificare, per il settore informatico o chi cura il sito.

Terzo — a pagamento

Controllo e correzione

Si controlla tutto il sito e si correggono i problemi. Per intervenire servono gli accessi al sito. A lavoro finito si ricontrolla il risultato. Si lavora sul codice del tema, senza widget o plugin aggiunti sopra.

Quarto — a canone

Cura nel tempo

Ogni modifica al sito può riportare un problema. Con il canone si fanno controlli periodici, si tiene aggiornata la dichiarazione di accessibilità e si risponde alle segnalazioni.

Che cosa ricevi

Un referto chiaro, non un voto

Niente punteggi da 0 a 100, niente elenchi incomprensibili sputati da un programma. Per ogni problema ti viene detto cosa non va, chi ne viene bloccato e quanto costa sistemarlo.

Esempio di referto comune.esempio.it · sito completo · verifica del 14 marzo 2026

  1. Critico

    Il modulo per l'iscrizione al nido non ha etichette

    Chi usa la lettura vocale sente soltanto “casella di testo, vuoto”, per cinque volte, e non sa cosa scrivere dove. La domanda non si può presentare online.

    WCAG 1.3.1WCAG 3.3.2stimate 3 ore

  2. Grave

    Il menu principale non si apre da tastiera

    Si apre solo passandoci sopra col mouse. Chi usa la tastiera arriva alla voce e non riesce ad aprirla: otto sezioni del sito restano irraggiungibili.

    WCAG 2.1.1stimate 4 ore

  3. Medio

    Le delibere in PDF non sono strutturate

    Senza titoli né struttura, il documento si legge solo dall’inizio alla fine: per trovare un articolo bisogna scorrerlo tutto.

    WCAG 1.3.1da valutare a parte

Nel referto vero ci sono tutti i problemi, dal più grave al meno grave, con la pagina in cui si trovano e la prova di quanto riscontrato.

Una precisazione necessaria

Le “barre di accessibilità” non risolvono il problema

Sono i piccoli riquadri che compaiono in un angolo del sito e permettono di ingrandire il testo o cambiare i colori. Si installano in due minuti e costano poche centinaia di euro l’anno, ma il problema vero resta lì: il sito continua a essere difficile da usare per chi si affida alla lettura vocale o alla tastiera.

C’è di più. Le nuove linee guida non ammettono queste barre quando sono invasive, e vietano di tracciare chi usa strumenti di assistenza. Chi ne ha comprata una pensando di essere a posto rischia oggi un problema in più.

Come si lavora, invece

Un esempio concreto

Una correzione piccola, che cambia tutto

Il pulsante “invia” di un modulo di iscrizione, prima e dopo. Nessuna barra di accessibilità può sistemarlo: la correzione va fatta direttamente nel sito.

Prima La lettura vocale non sa cosa sia

<div class="btn">
  <i class="icona-invio"></i>
</div>

Viene letto come gruppo: nessun nome, nessuna indicazione che sia un pulsante, e con la tastiera non ci si arriva nemmeno.

Dopo Lo stesso pulsante, corretto

<button type="submit">
  <svg aria-hidden="true"/>
  Invia la domanda
</button>

Viene letto come Invia la domanda, pulsante. Si raggiunge con la tastiera e si attiva con Invio.

A vederlo non cambia nulla: cambia che adesso funziona per tutti. Gran parte del lavoro è fatta così, di correzioni piccole e precise, trovate una per una.

Verifica gratuita

Il referto arriva entro due giorni

Si controlla la pagina iniziale del sito con uno strumento automatico e ricevi un referto che dice se ci sono problemi e di che tipo. Nessun impegno e nessuna telefonata commerciale.

Facoltativo.
Serve solo per mandarti il referto. Non viene usato per altro e non finisce in nessuna lista.
Per esempio: https://www.comune.esempio.it
Facoltativo. Se hai già ricevuto una segnalazione o una diffida, scrivilo qui: cambia le priorità.

I dati che inserisci servono a rispondere a questa richiesta e non vengono usati per altro. Il dettaglio è nell'informativa privacy.

Stato di accessibilità di questo sito: parzialmente conforme alle WCAG 2.1 AA. Verifica automatica del 12 ottobre 2026, prove manuali in corso. Leggi la dichiarazione e segnala una barriera